Parco Valle del Menago

NATURA - AMBIENTE - ARCHEOLOGIA
© 2019 - Gea Onlus e Tramedistoria
Sito realizzato da Pedro

Natura

Il Parco della Valle del Menago nasce nella pianura della Bassa veronese , in un intreccio di canali e fiumi di risorgiva. La caratteristica del parco è proprio questa, l' ambiente umido ; in questo contesto alberi ,erbe e animali amanti l'acqua, trovano le condizioni ideali per vivere e riprodursi. I confini del Parco sono delimitati dalla presenza del fiume Menago a est e della Fossa nuova a ovest; all'interno una fitta rete di fossi favorisce lo scolo delle acque che non vengono assorbite dal terreno. Al centro del parco vi è un laghetto con un'isola al suo interno dove è situato il Villaggio Preistorico . Il Laghetto è un elemento paesaggistico molto suggestivo, ma il suo scopo è quello di attirare uccelli migratori e altri animali acquatici . L'acqua del laghetto viene ricambiata da un sistema di fossi e condutture in collegamento con il fiume Menago, l'acqua defluisce poi nel Fosso principale che attraversa il parco nella sua lunghezza e porta l'acqua nei terreni coltivati confinanti il parco. Nella progettazione del parco sono state previste delle aree destinate al ripopolamento di specie animali selvatiche ; nella realizzazione sono state piantate aree boschive e scavati degli stagni riempiti con acqua proveniente dalla Fossa Nuova che scorre vicino all' area di ripopolamento. Queste aree, senza ulteriori interventi dell'uomo si sono naturalizzate, vicino agli stagni sono cresciute varie erbe palustri come la canna palustre e la tipha , oltre ad altre erbe spontanee caratteristiche dell'ambiente umido. Nel giro di alcuni anni l'area si è ripopolata di uccelli acquatici, anfibi e altri animali selvatici arricchendo questa zona di preziosa biodiversità. La presenza degli stagni o "sguazzi" favorisce la sosta di uccelli migratori che trovando un ambiente umido protetto dove possono riposarsi, nutrirsi e talvolta riprodursi. Ecco un piccolo schema della fitta rete di fossi e fiumi che portano acqua al parco e che la trasportano oltre: Fiume Menago scorre lungo il perimetro a est del Parco Fosso Principale scorre all'interno del Parco Fossa Nuova scorre lungo il perimetro a ovest del Parco Parallelo alla Fossa nuova scorre il Menaghetto che nasce da una risorgiva in località Campolongo. L’ associazione Gea è impegnata nella salvaguardia delle specie di animali in via d’estinzione e, da un primo impegno di sensibilizzazione, da qualche anno è diventato un VERO IMPEGNO CONCRETO; nel Parco abbiamo l’ Emys orbicularis (l'unica specie di testuggine acquatica autoctona in Italia), l’ Apis mellifera (le api allevate in particolari arnie al fine di promuovere l’apicoltura domestica e sviluppare un’apicoltura didattica) e le pecore brogne (razza autoctona, patrimonio di biodiversità culturale della Lessinia).
tel. +39 3406229296 - email info@parcovalledelmenago.it
Parco Valle del Menago
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Sito realizzato da Pedro

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Il Parco della Valle del Menago nasce nella pianura della Bassa veronese , in un intreccio di canali e fiumi di risorgiva. La caratteristica del parco è proprio questa, l' ambiente umido ; in questo contesto alberi ,erbe e animali amanti l'acqua, trovano le condizioni ideali per vivere e riprodursi. I confini del Parco sono delimitati dalla presenza del fiume Menago a est e della Fossa nuova a ovest; all'interno una fitta rete di fossi favorisce lo scolo delle acque che non vengono assorbite dal terreno. Al centro del parco vi è un laghetto con un'isola al suo interno dove è situato il Villaggio Preistorico . Il Laghetto è un elemento paesaggistico molto suggestivo, ma il suo scopo è quello di attirare uccelli migratori e altri animali acquatici . L'acqua del laghetto viene ricambiata da un sistema di fossi e condutture in collegamento con il fiume Menago, l'acqua defluisce poi nel Fosso principale che attraversa il parco nella sua lunghezza e porta l'acqua nei terreni coltivati confinanti il parco. Nella progettazione del parco sono state previste delle aree destinate al ripopolamento di specie animali selvatiche ; nella realizzazione sono state piantate aree boschive e scavati degli stagni riempiti con acqua proveniente dalla Fossa Nuova che scorre vicino all' area di ripopolamento. Queste aree, senza ulteriori interventi dell'uomo si sono naturalizzate, vicino agli stagni sono cresciute varie erbe palustri come la canna palustre e la tipha , oltre ad altre erbe spontanee caratteristiche dell'ambiente umido. Nel giro di alcuni anni l'area si è ripopolata di uccelli acquatici, anfibi e altri animali selvatici arricchendo questa zona di preziosa biodiversità. La presenza degli stagni o "sguazzi" favorisce la sosta di uccelli migratori che trovando un ambiente umido protetto dove possono riposarsi, nutrirsi e talvolta riprodursi. Ecco un piccolo schema della fitta rete di fossi e fiumi che portano acqua al parco e che la trasportano oltre: Fiume Menago scorre lungo il perimetro a est del Parco Fosso Principale scorre all'interno del Parco Fossa Nuova scorre lungo il perimetro a ovest del Parco Parallelo alla Fossa nuova scorre il Menaghetto che nasce da una risorgiva in località Campolongo. L’ associazione Gea è impegnata nella salvaguardia delle specie di animali in via d’estinzione e, da un primo impegno di sensibilizzazione, da qualche anno è diventato un VERO IMPEGNO CONCRETO; nel Parco abbiamo l’ Emys orbicularis (l'unica specie di testuggine acquatica autoctona in Italia), l’ Apis mellifera (le api allevate in particolari arnie al fine di promuovere l’apicoltura domestica e sviluppare un’apicoltura didattica) e le pecore brogne (razza autoctona, patrimonio di biodiversità culturale della Lessinia).